Soscartucce.it mette in vendita strumenti
per il disegno delle migliori marche a prezzi competitivi. Lo strumento
classico per la realizzazione di disegni tecnici è la matita. Normalmente
si usano matite di gradazione medio-dura (2H) per le linee fini e medie (HB)
per le linee più spesse. Si possono utilizzare sia le matite classiche
in legno sia le matite formate da mina e portamina in metallo o plastica. I
disegni realizzati a matita vengono normalmente finiti a penna tramite speciali
penne con inchiostro di china, dotate di pennini calibrati per le diverse dimensioni
delle linee da tracciare. Le penne
per la finitura dei disegni o per il trasporto su carta da lucidi (lucidatura)
possono essere sia ricaricabili sia di tipo “usa e getta”. In entrambi
i casi devono essere di tipo adatto al disegno tecnico sia per quanto riguarda
il diametro del pennino sia per quanto riguarda il tipo di inchiostro. Per la
cancellazione degli errori e delle linee di costruzioni si usano gomme da matita
o da penna, o eventualmente lamette o graffietti per i tratti in inchiostro
più resistenti.
La dotazione di uno studente che voglia avvicinarsi al disegno tecnico o di
un professionista comprende anche:
La riga
in genere di misura compresa tra i 50 e i 100 cm ha un lato millimetrato e sull'altro
lato porta scanalature o scalini per facilitare la scrittura con le penne a
china. Il materiale costruttivo delle righe è normalmente sintetico,
ma si possono trovare anche in lega leggera o ancora in legno. Esistono anche
righe con la testa a T (le cosiddette righe a T) che facilitano il disegno di
linee parallele o pieghevoli, per risparmiare spazio.
Funzione simile a quella della
riga è svolta dalle squadre,
che di solito si acquistano a coppie, una con gli angoli uguali a 45° e
una con gli angoli di 30° e 60°, hanno un lato millimetrato e un sull'altro
portano scanalature o scalini per facilitare la scrittura. Le misure, del lato
millimetrato, sono molteplici da 10 cm a oltre 1m. Il materiale costruttivo
delle righe è normalmente sintetico, ma si possono trovare anche in lega
leggera o ancora in legno.
Per la quotatura e le scritte del disegno eseguito a mano viene solitamente
utilizzato un normografo
per scrivere caratteri ordinati e di dimensioni consone al progetto. Oltre ai
normografi tradizionali, ne esistono di adatti alla riproduzione di simboli
ricorrenti quali valvole idrauliche e pneumatiche, componenti di impianti ecc.
I cerchi vengono tracciati
con i compassi.
Questo strumento è formato da due aste, lignee o metalliche, solitamente
di uguale lunghezza, articolate nella parte alta tramite un semplice sistema
a due ruote dentate. Alla base delle due aste, qualche volta allungabili, si
possono trovare strumenti diversi, in dipendenza della funzione riservata al
compasso: essi sono comunque costantemente costituiti da un sistema fissante
(ago o ventosa) e da uno scrivente (mina di grafite, gessetto, pennarello o
pennino di china). In alcuni compassi, specie in quelli professionali, esiste
la possibilità di mutare l'attrezzo scrivente a seconda del materiale
di supporto scelto (lavagna o diversi tipi di carta e cartoncino). In base a
queste caratteristiche, i compassi si dividono in:
- Balaustroni, se hanno un
ago come attrezzo fissante, una mina o un pennino come sistema scrivente ed
una rotellina nel centro per la regolazione dell'apertura
- Balaustrini, quando presentano
le stesse peculiarità dei balaustroni ma mancano di rotellina regolatrice
(il compasso è mantenuto nell'angolazione prescelta unicamente grazie
alla durezza degli ingranaggi di giunzione tra le aste, che vanno dunque regolarmente
stretti)
- Compassi da lavagna, se posseggono
come attrezzo fissante una ventosa e come sistema scrivente un gessetto o un
pennarello da lavagna; tipicamente, essi sono fatti di legno o leghe metalliche
a base di alluminio (onde renderli più leggeri viste le grandi dimensioni)
Il goniometro
è invece uno strumento che serve a misurare gli angoli e si presenta
sotto forma di cerchio o semicerchio nella versione più semplice con
la circonferenza graduata e un puntatore sul centro di quest'ultima. Centrando
il puntatore sull'origine dell'angolo, e facendo coincidere lo zero della gradazione
su un lato, si può rilevare il valore dell'angolo leggendo la posizione
dell'altro lato lungo la circonferenza graduata. I goniometri per il disegno
tecnico sono di solito realizzati in plastica trasparente per facilitare la
lettura della posizione dei lati.
La misurazione può essere
effettuata anche tramite un comune flessometro. Si tratta di una rotella metrica
con nastro in acciaio su cui è avvolto un metro a nastro. Quest'ultimo
possiede una leggera curvatura lungo la sua sezione, e questo gli permette,
una volta srotolato, di mantenere una certa rigidità. In questo modo
questo strumento può essere utilizzato come se fosse una riga flessibile.
E' possibile srotolare il nastro tirando il capo libero e poi una frizione (azionabile
da un pulsante o da una leva) lo blocca alla lunghezza desiderata, impedendo
alla molla di richiamarlo dentro l'arrotolatore. Al termine dell'attività,
sbloccando la frizione, la molla richiama automaticamente il nastro.
A differenza del disegno tradizionale,
forse più libero, quello tecnico è una forma di comunicazione
tra addetti ai lavori e si occupa di fornire, attraverso i metodi di rappresentazione,
dati di misura e di forma utili per la costruzione di manufatti fisici di vario
genere. Necessita di particolare precisione e per questo è importante
avere a disposizione tutti gli strumenti corretti e studiati per questo tipo
di attività.